Fai un regalo alternativo, sapori mai provati nati da mucche che si nutrono esclusivamente di erba delle nostre montagne, Miele del Devero prodotto dall'apicoltura Prina, vini ossolani e tisane della Valle Antigorio prodotti dalla cooperativa Erba Bona. Partecipa allo scarghé degli alpeggi a metà settembre e ti sentirai un vero alpigiano di Crampiolo!

Come si adotta una mucca di CRAMPIOLO?

Adottare una mucca e assaggiare i prodotti ricavati dal suo latte è l’originale iniziativa, anche in tema natalizio, pensata dai gestori dell’agriturismo «Alpe Crampiolo» di Devero.
In un momento in cui va di moda il concetto del «chilometro zero» e la qualità è sempre più ricercata, i due imprenditori agricoli Luca e Fausto Olzeri, rispettivamente di 34 e 30 anni, si sono inventati la proposta «Adotta una mucca». Questo sistema permetterà di ricevere la carta d’identità del vitello, del manzetto o della mucca da latte prescelti e seguirli, per un anno, nei loro spostamenti dal paese all’alpe, fino agli alpeggi più alti, dove si nutrono di quell’erba incontaminata d’alta quota che caratterizza il sapore del noto formaggio Bettelmatt.

Come funziona?

Per adottare una mucca basta accedere al sito dell’agriturismo Alpe Crampiolo ed entrare nella pagina dedicata (oppure passare attraverso la pagina Facebook «Adotta una mucca di Crampiolo») per poi cliccare sulla foto dell’animale preferito, stampare la carta d’identità e scegliere tra i due pacchetti disponibili.

Due i «pacchetti»

Il primo, del costo di 75 euro, include un quarto di forma di Bettelmatt o di formaggio Crampiolo, una bottiglia di vino ossolano, mezzo chilo di miele del Devero e una scatola di tisane del consorzio antigoriano Erba bona. Spendendo invece 110 euro ci sono in aggiunta due pranzi (o due cene) all’agriturismo del Parco naturale del Devero. In entrambi i casi sarà possibile poi ricevere informazioni sulla mucca presa in adozione e raggiungerla all’alpe in estate, partecipando anche allo scarghè autunnale.
«L’idea è nata osservando altre realtà agricole che propongono di adottare ad esempio un tralcio di vite, oppure una pecora - spiega Luca Olzeri, che con il fratello Fausto porta avanti la storica azienda di famiglia, fondata a Crampiolo dal padre Adolfo quasi quarant’anni fa -. Lo scopo consiste nell’avvicinare chi vive in città alla montagna. L’adozione è annuale e rinnovabile e permette di salutare la propria mucca in estate».

Sessanta i capi disponibili

Le mucche sono una sessantina e ora che è inverno si trovano a Baceno. Il dicembre l’azienda parteciperà con gli altri componenti dell’Associazione produttori Bettelmatt alla marchiatura a fuoco delle forme di formaggio a Milano. «La scelta di portare avanti l’attività di famiglia non è stata obbligata, ma maturata nel tempo - conclude Olzeri - . Vivere a contatto con la natura è stupendo e grazie a Internet non si è mai isolati».